Il Laboratorio a Pemba compie dieci anni

Inserito in News il giorno 11 giugno 2010

Dieci anni di attività. Domani, 12 giugno 2010, il Laboratorio di sanità pubblica Ivo de Carneri (Public Health Laboratory Ivo de Carneri, PHL-IdC) a Pemba (arcipelago di Zanzibar, Tanzania) raggiunge il traguardo dei dieci anni dall’inizio ufficiale delle attività.

La priorità dei primi anni di vita della Fondazione Ivo de Carneri Onlus (FIdC) è stata il progetto di costruzione di un laboratorio di sanità pubblica a Pemba, sulla base di un’intuizione avuta molto tempo prima (1988) dallo stesso Ivo de Carneri durante una missione per conto del Ministero degli affari esteri italiano, allora impegnato sull’isola nella campagna di controllo della schistosomiasi. Costruito fra il 1998 e il 1999, il Laboratorio, dedicato per desiderio delle autorità di Zanzibar a Ivo de Carneri (Public Health Laboratory Ivo de Carneri, PHL-IdC), lavora in tre settori principali: piani di controllo, attività di ricerca operativa e di formazione. Nel 2005 è stato riconosciuto Centro di collaborazione dell’Organizzazione mondiale della sanità per la schistosomiasi e le infezioni parassitarie intestinali.

Con 40 addetti assunti tutti locali e qualche centinaio di operatori sul campo, il PHL-IdC supporta il Governo locale nel controllo degli interventi sulle malattie diffuse sul territorio e nelle strategie di prevenzione delle stesse, con progetti di ricerca applicata alle priorità sanitarie locali. Gli effetti di tali interventi sono più facilmente valutabili, essendo l’isola un ambiente circoscritto, e i risultati forniscono informazioni utili applicabili ad altri contesti e Paesi. Le malattie parassitarie e infettive sono curabili se diagnosticate in tempo sulla base di accurati esami di laboratorio: il PHL-IdC ha dunque un ruolo centrale e fondamentale.

Attraverso il PHL-IdC vengono inoltre portati avanti progetti di formazione e valorizzazione del personale locale, elemento fondamentale per aiutare a porre le basi di una ricerca scientifica e di una assistenza sanitaria basata sulle risorse interne del Paese. In questo ambito rientra la formazione del personale dello stesso PHL-IdC e l’organizzazione ogni anno di un Corso internazionale sulla gestione di programmi di controllo delle malattie infettive dell’Africa Subsahariana (quest’anno dal 26 luglio al 6 agosto), cui partecipano operatori sanitari dai Paesi del Sud e del Nord del mondo.

Il numero di giugno del semestrale Fondazione Ivo de Carneri Notizie dedica ampio spazio proprio a questa importante ricorrenza, con editoriale, informazioni sulle attività e lettere che illustrano l’esperienza attuale e il percorso di questi dieci anni del PHL-IdC.

 

Per informazioni:
Valeria Confalonieri
Comunicazione scientifica
Fondazione Ivo de Carneri Onlus
Tel. +39 02 28900393
v.confalonieri@fondazionedecarneri.it

Mostra-Evento Come Stai?

Inserito in News il giorno 20 maggio 2010

Si è svolta a Padova, il 18 maggio 2010, la serata conclusiva del percorso World Social Agenda, che quest’anno è stato dedicato al sesto Obiettivo di sviluppo del millennio, e in particolare all’accesso alla salute. Il percorso World Social Agenda è promosso dalla Fondazione Fontana e la Fondazione Ivo de Carneri Onlus ha collaborato quest’anno sui contenuti scientifici dello stesso.
La serata Come stai? Viaggio nell’accesso alla salute ha rappresentato un’occasione di incontro e confronto su tale tema, oltre che di presentazione di alcuni lavori realizzati dalle scuole di Padova che hanno partecipato a questo percorso di informazione e sensibilizzazione. Nel corso della serata, presentata da Filippo Tognazzo (autore, attore, formatore e regista), è stata proposta una rappresentazione teatrale e alcuni video realizzati dagli studenti delle scuole, alternati con interviste a Marco Baliano (scrittore, attore e regista teatrale) e Valeria Confalonieri (responsabile della comunicazione scientifica della Fondazione Ivo de Carneri).
Dal 26 maggio al 6 giugno sarà inoltre allestita una mostra di immagini, video e installazioni sul diritto alla salute, realizzati dagli studenti delle scuole di Padova e provincia che hanno partecipato al progetto.

Cooperazione in salute: seminario a Trento

Inserito in News il giorno 4 maggio 2010

Il 7 maggio, a Trento, si svolgerà il seminario: Cooperazione in salute. Garantire insieme la salute per una migliore cooperazione internazionale. Il seminario rappresenta una tappa del percorso iniziato dalla Fondazione Fontana nel 2008 con la Carta di Trento per una migliore cooperazione internazionale, che si propone una riflessione e confronto sui diversi Obiettivi di sviluppo del millennio.
Quest’anno è al centro dei lavori il sesto obiettivo, sulle malattie da cui, più in generale, viene seguito il tema dell’accesso alla salute. Valeria Confalonieri, della Fondazione Ivo de Carneri Onlus, ha fornito consulenza e supporto scientifico nell’impostazione della Carta di Trento e del seminario edizione 2010.
Il seminario, rivolto ai rappresentanti delle organizzazioni di solidarietà internazionale trentine e italiane, agli operatori in ambito socio-sanitario, ai funzionari degli enti pubblici e agli imprenditori che operano nell’ambito della cooperazione decentrata e comunitaria e agli studiosi e ricercatori delle tematiche in oggetto, rappresenta un’opportunità di riflessione su rapporto tra la cooperazione internazionale e accesso alla salute, orientamenti teorici, temi salienti, priorità strategiche e risvolti pratici necessari nelle azioni di cooperazione internazionale. Sono previste le relazioni di Gianni Tognoni (Consorzio Mario Negri Sud), Claudio Beltramello (Medici con l’Africa Cuamm) e Sunil Deepak (AIFO).
Per informazioni e adesioni consultare la locandina qui sotto o rivolgersi a Federica Detassis, tel 0461 390092, fax 0461 398753, e-mail: federica.detassis@fondazionefontana.org

Cooperazione in salute_Trento_7 maggio

Giornata mondiale della tubercolosi. Le attività per la diagnosi del Laboratorio a Pemba

Inserito in News il giorno 24 marzo 2010

La Giornata mondiale dedicata alla tubercolosi, che cade il 24 marzo, porta con sé gli ultimi dati sulle forme della malattia che non rispondono al trattamento. Secondo quanto riportato nel Rapporto dell’Organizzazione mondiale della sanità uscito il 18 marzo, in alcune zone del mondo una persona su quattro malata di tubercolosi presenta una forma resistente ai comuni trattamenti, e sono i numeri più alti mai riportati prima.
Il 24 marzo è stato scelto come data per sensibilizzare sulla malattia perché è il giorno in cui, nel 1882, è stata data notizia da Robert Koch della scoperta del bacillo che ne è causa.

Il Laboratorio di sanità pubblica Ivo de Carneri (Public Health Laboratory Ivo de Carneri, PHL-IdC) sull’isola di Pemba (Zanzibar, Tanzania), costruito dalla Fondazione Ivo de Carneri Onlus e seguito nelle sue attività in collaborazione con il Ministero della sanità e del welfare di Zanzibar, lavora nel campo della diagnosi della tubercolosi, microscopia, coltura e diagnosi molecolare, ed è stato recentemente riconosciuto come il laboratorio di riferimento nazionale per questa malattia, grazie al lavoro avviato nel 2007 sulla diagnosi.
Il Laboratorio, inaugurato ufficialmente il 12 giugno 2000, raggiunge quest’anno il traguardo di dieci anni di attività nel campo della ricerca e della formazione sulle malattie presenti e diffuse nell’isola, e nell’Africa Subsahariana, grazie al lavoro di personale tutto locale e a collaborazioni nazionali e internazionali. Nel 2005 è stato riconosciuto Centro di collaborazione dell’Organizzazione mondiale della sanità per la schistosomiasi e le infezioni parassitarie intestinali; questo nuovo ruolo per la tubercolosi segna un sempre maggiore inserimento e ruolo importante a sostegno della comunità nell’ambito del sistema sanitario di Zanzibar.

 
Per ulteriori informazioni:
Fondazione Ivo de Carneri Onlus
Tel. 02 28 900 393
Tel/Fax 02 28 900 401
Viale Monza 44 – 20127 Milano
info@fondazionedecarneri.it
www.fondazionedecarneri.it

Giornata mondiale dell’acqua: proseguono i progetti per l’acqua sicura a Pemba

Inserito in News il giorno 22 marzo 2010

Il 39 per cento della popolazione mondiale, oltre 2,6 miliardi di persone concentrate soprattutto in Asia e Africa Subsahariana,  vive senza la disponibilità di servizi igienico-sanitari sicuri, secondo quanto riportato da Organizzazione mondiale della sanità (OMS) e UNICEF (WHO/UNICEF Joint Monitoring Programme, Progress on Sanitation and Drinking-Water – 2010 Update Report). E l’accesso ad acqua sicura non è ancora garantito in diverse parti del mondo. La Giornata Mondiale dell’acqua 2010, il 22 marzo, risottolinea come l’acqua sicura sia collegata alla salute, avendo come tema: “Clean water for a Healthy World”, acqua pulita per un mondo in salute. L’acqua è infatti veicolo di malattie: l’OMS riporta come circa un miliardo di persone non abbia accesso ad acqua sicura, ogni anno l’uso di acqua e di servizi igienico-sanitari inadeguati sarebbe responsabile di circa 2 milioni di morti per malattie con diarrea e oltre 50 Paesi hanno casi di colera.

La Fondazione Ivo de Carneri Onlus è impegnata da anni in interventi sull’acqua, quale veicolo di malattie. Dal 2005, sull’isola di Pemba (arcipelago di Zanzibar, Tanzania), è in corso un progetto suddiviso in più tappe successive per il risanamento delle fonti idriche, in collaborazione con il Dipartimento di Sanità Pubblica-Microbiologia- Virologia dell’Università degli Studi di Milano, Ingegneria Senza Frontiere di Trento, e localmente con il Laboratorio di sanità pubblica Ivo de Carneri (Public Health Laboratory Ivo de Carneri) e l’Autorità di Zanzibar per la gestione idrica (Zanzibar Water Authority) di Pemba. Fra il 2005 e il 2006 è stata valutata la qualità delle fonti idriche in un distretto dell’isola ed effettuati interventi di educazione sanitaria e formazione del personale locale. Fra il 2007 e il 2009 sono state ristrutturate sorgenti idriche primarie e di condutture dell’acqua, rendendole idonee alla distribuzione di acqua destinata al consumo umano, costruiti nuovi pozzi e ampliata la rete idrica dove necessario, continuando contemporaneamente sul versante formazione per fornire alla comunità locale informazioni sul corretto utilizzo e la sicurezza dell’acqua. Una terza fase del progetto prevede di intervenire in una piccola isola vicino a Pemba, Kojani, dove il rifornimento idrico è inadeguato e le epidemie di colera frequenti.

 

Per ulteriori informazioni:
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Tel. 02 28900393
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